144 PROGETTI, 266 MICROPROGETTI E 30.000 BENEFICIARI: SOSTENERE GRANDI SOGNI E DARE “ENERGIA PER LA VITA” GRAZIE AL MICROCREDITO

E’ stata inaugurata oggi presso il Padiglione CASA DON BOSCO la mostra dal titolo “LE FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE PER L'IMPRENDITORIALITA'”, un’esposizione volta a mostrare l’impegno decennale delle FMA a sostegno dello sviluppo della microimprenditorialità femminile; l’attenzione all’interno del Padiglione sarà posta, fino al 9 settembre, sulle “buone pratiche” di microcredito per progetti di sviluppo a favore delle donne, attivati dalle Figlie di Maria Ausiliatrice nei diversi continenti. Per realizzare questa mostra è stato preso in considerazione un decennio di attività, dal 2004 al 2014, che ha evidenziato come l’impegno delle FMA si sia concretizzato in 144 progetti di microcredito e 266 microprogetti di sviluppo raggiungendo circa 30.000 beneficiari. Durante l’inaugurazione alcuni giovani immigrati accolti presso la Casa delle FMA di Cammarata (AG) hanno portato la loro testimonianza in veste di protagonisti di un progetto di microcredito avviato dalle FMA sul territorio siciliano. Attualmente essi sono impegnati in un percorso di agricoltura sociale con il quale stanno apprendendo i fondamenti della coltivazione delle olive. Un cammino che permetterà loro di recuperare le capacità e conoscenze apprese nel paesi di origine implementandole, agevolando così un futuro inserimento lavorativo nel contesto territoriale ospitante.

Da anni gli operatori FMA sono impegnati a favorire progetti di microimprenditorialità e microcredito, volti alla creazione di microeconomie che giovino non solo ai beneficiari stessi, ma a tutta la comunità di cui fanno parte, integrando momenti formativi per facilitare la riproducibilità dell’esperienza. L’intervento delle Figlie di Maria Ausiliatrice non vuole esaurirsi in una sorta di “finanza solidale”, esso si caratterizza piuttosto per l’attenzione alla dimensione educativa delle esperienze che vengono avviate e sostenute, con attenzione alla formazione al lavoro, al cooperativismo e all’autofinanziamento grazie a corsi di varia natura, inerenti ad esempio la gestione del risparmio bancario, dei ricavi, del personale e della contabilità. Avviare un’attività produttrice di reddito migliora le condizioni di una famiglia e la possibilità di educazione dei figli e conduce ad una condizione di cittadinanza attiva. Si tratta di un rafforzamento della  “dignità umana”, spesso lesa o ridotta da forme di assistenzialismo, un vero e proprio investimento sulla persona e sulle sue competenze e capacità; un processo di crescita che pone l’attenzione sull’auto-consapevolezza e il rispetto di se stessi, così come sulla responsabilizzazione a tutti i livelli: personale, famigliare, comunitaria e sociale.

Il messaggio che vogliamo diffondere con questo intervento all’interno di ExpoMilano 2015 è che si può dare vita a grandi progetti con piccoli contributi. Le possibilità di dare vita a risultati tangibili nel tempo sono concrete, se il progetto viene gestito e sviluppato nel modo corretto si può davvero parlare di costruzione di un nuovo futuro per le donne coinvolte – ha dichiarato Suor Cristina Camia, Coordinatrice dei progetti di sviluppo delle FMAIl nostro intervento parte con la formazione e si sviluppa con un processo di accompagnamento che ci pone a fianco delle persone coinvolte, favorendo il loro empowerment, così che possano essere consapevoli e autonome nel portare avanti un’attività che possa giovare non solo a loro, ma all’intera comunità e territorio nei quali sono inserite”.

Le attività di microcredito attivate dalle FMA sono strumenti preziosi capaci di andare oltre l’assistenzialismo, stimolando l’attività produttiva dal basso, la creatività e l’ingegnosità dei soggetti coinvolti. “LE FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE PER L'IMPRENDITORIALITA'”, in scena presso il Padiglione CASA DON BOSCO fino al 9 settembre, è una mostra che costituisce un percorso tra i diversi continenti, dove microcredito e microeconomie sono diffuse e si differenziano a seconda delle peculiarità culturali tipiche locali.