DON BOSCO ABBRACCIA SANT’EFISIO

Venerdì 24 luglio, presso Casa Don Bosco si è tenuto l'evento "EDUCARE I GIOVANI ALLA SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO CULTURALE. DON BOSCO ABBRACCIA SANT’EFISIO", voluto e organizzato dagli Exallievi di Cagliari, in particolare da Andrea Giulio Pirastu, rappresentante degli Exallievi per la Sardegna e da Matteo Lai, rappresentante nazionale giovani Exallievi. Un'iniziativa mirata a rinnovare ed ampliare la conoscenza del carisma salesiano e, di conseguenza, la concretezza della missione sociale dell’Opera, valorizzando i termini della comunione ideale con il Santo Martire Efisio, patrono della diocesi cagliaritana, amato e invocato in tutta l’isola di Sardegna e, con questo, aderendo anche a quanto intrapreso per il riconoscimento del Rito di scioglimento del Voto, come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. 

Don Claudio Belfiore, delegato del Rettor Maggior per l'EXPO, e Barbara Terenzi, coordinatrice degli eventi di Casa Don Bosco, hanno dato il benvenuto agli ospiti e introdotto l'evento. Mons. Giulio Madeddu, in rappresentanza del Mons. Miglio, Arcivescovo di Cagliari, ha sottolineato il ruolo attivo dei Salesiani del quartiere di Stampace nell'organizzazione ed esecuzione della festa di Sant'Efisio, che si tiene tutti gli anni dall'1 al 4 maggio. Don Angelo Manca, prete salesiano, ha ripercorso le tappe principali della presenza salesiana in Sardegna, dall'avvio della prima opera nel 1913 al presente.

A seguire hanno preso la parola Barbara Argiolas, assessore alle politiche per lo sviluppo economico e turistico della città di Cagliari, e Carla Medau, sindaco di Pula. Entrambe hanno sottolineato l'estrema importanza della festa di Sant'Efisio, non solo per le due città, ma per l'intera Sardegna. Inoltre, hanno illustrato la candidatura per l'iscrizione del “Rito dello scioglimento del Voto e della Festa si Sant'Efisio” nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Unesco.

Due rappresentanti dell'Associazione degli Exallievi, Ilaria Loddo e Raffaele Cotza, hanno ricordato il conferimento della cittadinanza onoraria di Cagliari al Rettor Maggiore dei Salesiani, avvenuto nel 2014, come significativo ringraziamento per il lavoro educativo, sociale e religioso svolto dalla Famiglia Salesiana nel quartiere di Stampace, uno dei più poveri della città. Lì l'oratorio e la scuola Don Bosco ancora oggi rappresentano un punto di riferimento fondamentale del tessuto urbano.

Hanno concluso la conferenza il Presidente dell'Arciconfraternita di Sant'Efisio, Francesco Cacciuto, e Matteo Lecis Cocco Ortu, l'”Alter Nos” (il rappresentante ufficiale del Sindaco di Cagliari durante i giorni della festa), ricordando con emozione gli aspetti più toccanti di una festa che dal 1652 si rinnova ogni anno. Entrambi hanno espresso la determinazione e la speranza di far conoscere maggiormente Sant'Efisio anche nel resto d'Italia e nel mondo.

Link di approfondimento:
- Sito web: http://www.comune.cagliari.it/portale/it/festa_di_santefisio_1.page 

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