LO SPORT: UN LAVORO, UNA PASSIONE, UN IMPEGNO SOCIALE E UN MEZZO PER RAGGIUNGERE RISULTATI ETICAMENTE VALEVOLI

Lo sport rappresenta un fil rouge imprescindibile all’interno di qualsiasi Paese del mondo ed epoca storica. Esiste dall’antichità ed oggi, seppur con modi e tempi differenti, rappresenta un collante dalla forza straordinaria all’interno della società. In Italia e in Africa il calcio, il football e il baseball in America, l’hockey in Canada, il sumo e le arti marziali in Giappone, il rugby in Australia e via dicendo, in ogni Paese, città ed angolo del mondo l’amore per lo sport registra valori elevati. Lo sport tuttavia non rappresenta solo una passione o un puro divertimento bensì è attribuibile una valenza più ampia: quella sociale. Presso CASA DON BOSCO, Padiglione in Expo rappresentativo della Famiglia Salesiana, questa funzione è stata affrontata numerose volte in occasione di incontri, testimonianze e riflessioni, nell’ottica di celebrare lo sport come strumento di coesione e condivisione, così come percepito da Don Bosco. Il Padiglione ha ospitato nel corso di questi primi mesi di apertura dell’Esposizione Universale diversi rappresentanti del mondo sportivo tra cui alcuni esponenti dell’Inter Campus, del Boca Social e della Fondazione Filadelfia che hanno tenuto una tavola rotonda nella quale hanno presentato le loro realtà e il loro impegno nel restituire ai rispettivi territori valore aggiunto. La Fondazione Inter Campus, presente in 29 Paesi del mondo con il supporto di 200 operatori locali, trova spazio nella maggior parte dei casi in realtà colpite da difficili condizioni economico-sociali. Un’esperienza iniziata nel 1997 dalla necessità di recuperare lo spirito etico dello sport, con un obiettivo ragguardevole: restituire il diritto di gioco ai bambini, attraverso un intervento basato sulla formazione delle persone affinché siano in grado di garantire un sostanziale coinvolgimento dei ragazzi del luogo. Gli educatori della Fondazione, operanti in Paesi con strutture culturali e sociali completamente differenti, mirano a mettere da parte le problematiche e le differenze, favorendo la socialità e la coesione. Parallela anche l’esperienza del Boca Social, nata in collaborazione con il Boca Junior, prima squadra in Argentina per numero di tifosi e di iniziative per il sociale. Tanti progetti diversi tra loro, tutti con un comune denominatore: dare un’opportunità ai giovani del quartiere Boca, uno dei più problematici della città di Buenos Aires. Anche dall’Italia una testimonianza rilevante, quella della Fondazione Filadelfia che sta mettendo a punto un progetto per la ricostruzione dello stadio Filadelfia di Torino al fine di ridare voce ad un luogo importante per il mondo sportivo perché espressione di tenacia e caparbietà. Let’s Feed sport, un evento ricorrente presso CASA DON BOSCO ha permesso di parlare e conoscere concretamente il valore etico e sociale dello sport, spesso non affrontato e subordinato al puro piacere sportivo.
Oltre all’aspetto ludico e sociale dello sport, vi è anche una componente tecnica: la professionalità dei soggetti che lo animano. Atleti, dirigenti, allenatori non sono le uniche figure professionali che operano nel settore sportivo. Presso CASA DON BOSCO è stata data parola anche al comparto degli psicologi dello sport. Figure fondamentali e irrinunciabili, operanti spesso nell’ombra dei campioni e delle grandi trattative da miliardi di euro portate avanti dalle classi dirigenti, ma pur sempre presenti ed essenziali. Il Padiglione della Famiglia Salesiana ha voluto mettere in risalto questa sfera lavorativa del settore sportivo per esaltare la sua importanza, dandole la giusta e meritata attenzione. Le competenze di uno psicologo dello sport devono essere, oltre ad una formazione specifica e integrata (psicologia e scienze motorie), la capacità di operare in condivisione con allenatori e atleti, la comprensione di ogni contesto sportivo e buone capacità comunicative. L’importanza di questa figura professionale è stata avvalorata da numerose case history presentate a CASA DON BOSCO, unanimi nel riscontrare il rilievo di questa figura nella preparazione mentale dello sportivo, elemento fondamentale per ottenere ottimi risultati sul campo, sia che si tratti di uno sport di precisione come il tiro con l’arco, che uno sport di squadra come il basket. Lo psicologo dello sport risulta essere fondamentale anche nella preparazione di atleti diversamente abili, in questo caso il lavoro fondamentale deve essere svolto alla base, deve servire a far reagire lo sportivo, facendogli ritrovare le motivazioni per affrontare la vita quotidiana, possedere una reale consapevolezza del proprio corpo e delle proprie abilità così da raggiungere una maggiore autostima. La psicologia dello sport, di base inserita nella sfera clinica, è anche fonte di educazione perché ha l’obiettivo di formare lo sportivo sotto ogni aspetto.

Link di approfondimento:

-    PGS (Polisportive Giovanili Salesiane) 

-    IUSTO (Istituto Universitario Salesiano Torino Rebaudengo)  

-    IUSVE (Istituto Universitario Salesiano Venezia)

-    CLICCA QUI per ascoltare l’intervento “Il benessere del corpo. La parola allo psicologo dello sport”, organizzato dall’Istituto Universitario Salesiano Torino Rebaudengo – IUSTO tenutosi presso CASA DON BOSCO.

-    CLICCA QUI per ascoltare l’intervento “Let's Feed Sport! Il valore etico e sociale dello sport” promosso da PGS (Polisportive Giovanili Salesiane).