MINORI IN RETE e CYBER BULLISMO: UNA NUOVA SFIDA EDUCATIVA

Si è tenuta il 12 maggio, presso CASA DON BOSCO, la conferenza sulla prevenzione del fenomeno del cyber bullismo fra gli adolescenti. L’evento, organizzato da MULTIDEA, ha visto l’approfondimento tematico della Dott.ssa Michela Possamai - Dirigente dell’Ufficio Scolastico regionale del Veneto UAT Belluno e docente presso l’Istituto Universitario Salesiano di Venezia.

La Dott.ssa Possamai è intervenuta fornendo un dettagliato panorama sul fenomeno dell’utilizzo dei mezzi digitali, di internet e dei social network fra gli adolescenti italiani. I numeri del fenomeno internet sono davvero elevati: secondo i dati dell’Osservatorio Nord Est (Luglio 2014), oltre il 90% degli adolescenti italiani utilizza internet e il 98% di questi, ammette di utilizzare i social network, come twitter e facebook. Il 41% dei giovani afferma di non poter vivere senza uno smartphone.

La conferenza presso CASA DON BOSCO, è stata un’occasione non solo per conoscere il fenomeno adolescenti ed internet, ma soprattutto per comprendere le minacce che il virtuale può rappresentare per i nostri giovani e mettere in atto strategie educative adeguate.

Il cyber bullismo é definibile come un atto aggressivo e intenzionale condotto da uno o più individui, usando varie forme di contatto elettronico e che viene ripetuto nel tempo: la diffusione del fenomeno rappresentare una minaccia per la buona crescita ed educazione delle nuove giovani generazioni.

E’ possibile non cadere nella trappola del meccanismo di internet e della navigazione quando si hanno delle competenze tali da poter resistere e poter essere resilienti nelle comunicazioni della vita quotidiana. Tutto questo è possibile con un atto educativo che punta su focus essenziali: prevenzione, ascolto e relazione educativa’ - ha dichiarato la Dott.ssa Possamai - ‘Le comunicazioni che passano online non devono spaventarci perché fanno parte di quella che è la nostra vita reale e dell’essere educatori a tempo pieno. Dovremmo riscoprire la nostra capacità di stare nella “cura educativa” e dare messaggi che siano significativi anche in termini di competenze per la vita”.

Prevenire e educare, sono dunque due importanti passi che genitori, insegnati e educatori devono mettere in pratica. “Il primo passo “preventivo” è quello di comprendere e approcciarsi alle dinamiche che si possono sviluppare sul web ed educare gli adolescenti a riconoscere e respingere eventuali minacce.  I giovani devono essere educati alla responsabilità e al buon comportamento anche sul web, sebbene internet, possa rappresentare una realtà anonima, scarica di responsabilità e in cui il dolore che si infligge non è visibile e tangibile.

L’input è quello di dare ai giovani le basi per vivere l’oggi, come Don Bosco ha vissuto ieri  con l’entusiasmo e l’amore. E’ importante quindi ascoltare e capire gli adolescenti, costruire per loro situazioni da cui trarre accesso e non fallimento e mostrare sempre un’immagine di sé positiva così da essere sempre degni di affetto.