SENZA FIGLI: IN OGNI GIOVANE C’E’ UN PUNTO ACCESSIBILE AL BENE

E’ stato proiettato sabato il documentario  creativo “ Senza Figli”, la pellicola nata con l’intento di celebrare, raccontare  e contestualizzare ai giorni nostri l’esperienza educativa salesiana, a partire dall’itinerario educativo di Don Giovanni Bosco.
Un docu-film che ha ripercorso le tappe più significative della vita di Don Bosco con il contributo di tre testimonianze originali.

Durante il suo percorso di vita, il Santo torinese maturò il fondamento del suo sistema educativo, grazie all’incontro con i giovani detenuti del carcere minorile. La prima testimonianza dell’attualità e continuità dell’itinerario educativo di Don Bosco è quella di Don Domenico Ricca, Cappellano dell’Istituto Penale per Minori di Torino che da oltre 25 anni vive al fianco dei giovani accolti nella struttura per ridare loro speranza e dignità.

Grande importanza nel percorso di Don Bosco, ebbe la sua opera educativa nelle strade della periferia est di Torino. E’ qui che incontrò centinaia di giovani, molti dei quali sbandati che in lui poterono trovare un amico affettuoso e vicino in grado di alleviare le loro angosce e restituire loro speranza.

In questa seconda tappa ed esperienza sul cammino di Don Bosco, è stata presentata la testimonianza di Marco Barnieri, educatore laico, che dal 1988 si occupa di attività educativa a Genova impegnandosi per rendere protagonisti bambini e adolescenti che vivono situazioni di disagio e svantaggio. 

Da ultimo Don Giovanni Bosco cominciò ad accogliere, insieme alla propria madre, nella sua abitazione, giovani adolescenti che non avevano nemmeno un tetto sotto cui ripararsi. 

Don Tarcisio Faoro è la terza testimonianza originale che il documentario ha proposto. Nel 1990 Don Tarcisio, sacerdote salesiano, ha aperto a Firenze una casa famiglia con l’obiettivo di accogliere i minori in difficoltà.
Attraverso uno stile di vita famigliare e percorsi di avviamento al lavoro, molti dei giovani accolti nella casa famiglia, sono riusciti a ritrovare la speranza e recuperare una dimensione relazionale equilibrata, la quale ha permesso loro di trovare un’onesta collocazione all’interno della società.

Questo documentario creativo ha mostrato come  Don Domenico, Marco Barnieri e Don Tarcisio, seppur diversi, siano uniti da una profonda dedizione e spinta verso il prossimo, in particolare verso i giovani e le nuove generazioni. Questi uomini, da diversi anni a questa parte, si dedichino all’ascolto e comprensione dei giovani; non ponendosi come insegnati, ma offrendosi come punti di riferimento, con uno spirito di paternità che nasce dal cuore. 

Questa pellicola, non solo ha rappresentato un’opportunità per ripercorre le tappe e l’itinerario educativo di Don Bosco, ma anche per sottolineare come ancora oggi i sui insegnamenti siano attuali e fondamentali all’interno di un percorso di sostegno, di educazione e  di aiuto rivolto ai giovani.